- Il gatto è un animale fondamentalmente carnivoro.
- E' nottambulo, vale a dire che il picco della sua attività non coincide con il nostro.
- Non vede al buio, ma ha organi di senso che gli permettono di sfruttare un debole fascio di luce.
- Passa 2/3 della propria vita dormendo.
- Non è sempre dotato di un equilibrio proverbiale, mentre quando vuole far male ci riesce sempre!
- Esistono gatti nuotatori.
Il gatto è definito come animale asociale, nel senso che la sua quotidianità non è imperniata sul contatto con i propri simili, anzi. Nel territorio del gatto esiste un 'area di riposo dove il gatto passa la maggior parte della sua giornata (può essere un armadio,un garage,un fienile) e che è disposto a difendere con la vita, ed un' area più periferica ove svolge le sue attività giornaliere ma che non viene eccessivamente difesa, anzi a volte è in compartecipazione con altri gatti.
Fornendo cibo e protezione si modifica in parte il comportamento e si viene a creare una gerarchia detta orizzontale, in quanto un unico leader controlla tutti gli altri fra loro indifferenti; in questo modo è possibile una convivenza senza eccessivi scontri, che se si verificano si basano su atteggiamenti di minaccia e sottomissione. Condizione fondamentale è che comunque ogni gatto abbia a disposizione un proprio spazio all' interno del quale sentirsi indipendente.
Il gatto è attaccato all' uomo? Non si sa, si può dire che per l' equilibrio mentale di un gatto spostarlo dal suo territorio è fonte di notevole turbamento interiore; verso l' amico uomo sicuramente prova rispetto ma il livello di dipendenza è difficilmente valutabile.
Il gatto è uno dei più grandi predatori esistenti, è anatomicamente strutturato per l' agguato: riesce a muoversi con precisione, calma e lentezza, ma al momento giusto lo scatto è imperioso.
Cosa caccia il gatto? soprattutto roditori e volatili, ma anche lucertole, rane, cavallette, serpenti.Un mito da sfatare: un gatto con lo stomaco pieno non caccia. Niente di più falso, si è visto come in realtà l' istinto predatorio non diminuisce, al limite il gatto non consuma la preda.
Il gatto d' appartamento non può cacciare e allora fa gli agguati immaginari.
Nel gatto, contrariamente a quanto si verifica nel cane, non si nota frequentemente aggressività rivolta all' uomo, e ciò è legato al fatto che non stabilendo rapporti gerarchici con questo, non ha la necessità di risalire la gerarchia mediante atteggiamenti aggressivi. Il gatto può al limite avere timore dell' uomo e reagire con la fuga (eccezion fatta se la via di fuga è bloccata : attenzione !!!! )
I gatti maschi interi lottano fra loro più spesso e con maggiore bellicosità rispetto ai cani, in quanto non presentano meccanismi sociali innati per risolvere i litigi con atteggiamenti e posture.
A proposito della castrazione, va detto che in una piccola percentuale di gatti castrati, l' istinto della lotta permane.